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A Jesi le imprese tornano a crescere: saldo positivo nel 2025 dopo due anni difficili

01/03/2026

A Jesi le imprese tornano a crescere: saldo positivo nel 2025 dopo due anni difficili

Dopo due annualità segnate da un pesante arretramento, il tessuto produttivo di Jesi torna a mostrare segnali di ripresa. Nel 2025 il saldo tra aperture e chiusure aziendali registra infatti un dato positivo: +15 imprese attive rispetto al 2024. Un risultato che interrompe una fase negativa che aveva visto la città di Federico II perdere complessivamente 272 imprese tra il 2023 e il 2024, con un calo di 167 unità nel 2023 e di ulteriori 105 nel 2024.

Il dato 2025 rappresenta dunque un’inversione di tendenza, seppur ancora contenuta rispetto alle perdite accumulate negli anni precedenti.

Il terziario traina la ripresa, in calo la manifattura

A sostenere il saldo positivo è soprattutto il settore terziario, che registra 44 imprese attive in più rispetto all’anno precedente. Un segnale che conferma la centralità dei servizi nell’economia locale e la capacità di adattamento di questo comparto in un contesto economico ancora incerto.

Continua invece la flessione della manifattura, che perde 26 unità, mentre il settore primario rimane sostanzialmente stabile con un -1 rispetto al 2024. Anche le costruzioni mostrano un lieve calo, con 3 imprese in meno.

Il quadro complessivo restituisce quindi una dinamica articolata: se da un lato emerge una ritrovata vitalità imprenditoriale, dall’altro permangono fragilità strutturali in comparti storicamente rilevanti per il territorio.

“Acceso il motore, ora serve l’acceleratore”

A commentare i dati è Marco Silvi, responsabile sindacale CNA Jesi e Vallesina: «Finalmente, dopo anni particolarmente difficili, le imprese attive della città tornano ad aumentare. Per poter parlare però di una crescita strutturale, di cui questo territorio ha fortemente bisogno, dovremo vedere questo dato consolidato anche in futuro».

Silvi sottolinea come il recupero del 2025 rappresenti appena il 5% delle aziende perse nei due anni precedenti: «La strada è ancora molto lunga, ma ora sappiamo che è anche percorribile, purché si mettano in campo misure concrete che sappiano attrarre nuovi investimenti».

Tra le priorità indicate, la necessità di garantire le migliori condizioni infrastrutturali per la piena operatività del polo logistico Amazon, considerato un elemento strategico per rafforzare l’attrattività del territorio e sostenere nuova occupazione.

Il segnale positivo c’è, ma per trasformarlo in crescita stabile serviranno scelte strutturali e politiche di sviluppo capaci di accompagnare la ripartenza.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.