Aggressione in Corso Mazzini, daspo urbano per un ventenne
03/03/2026
Un daspo urbano della durata di due anni è stato emesso dal Questore di Ancona nei confronti di un ventenne ritenuto responsabile dell’aggressione avvenuta lo scorso novembre in Corso Mazzini, nel pieno centro cittadino. Il provvedimento arriva a seguito di un episodio che aveva destato particolare allarme per le modalità violente con cui si era consumato e per il contesto in cui si era verificato, in una zona abitualmente frequentata da giovani e famiglie.
Secondo quanto ricostruito, il giovane si sarebbe scagliato con violenza contro un ragazzo, colpendolo ripetutamente con pugni fino a provocargli lesioni. Un’azione rapida e aggressiva che ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine e che ha portato all’adozione di una misura di prevenzione finalizzata a scongiurare il rischio di ulteriori comportamenti analoghi.
Il provvedimento ai sensi dell’articolo 13 bis del D.L. 14/2017
Considerata la gravità della condotta e il luogo in cui si è verificata – un’area centrale caratterizzata dalla presenza di numerosi pubblici esercizi e locali di intrattenimento – il Questore Capocasa ha disposto nei confronti del ventenne un daspo urbano, ai sensi dell’articolo 13 bis del decreto legge 14/2017.
La misura, nota come D.A.C.Ur. (Divieto di Accesso alle Aree Urbane), ha la finalità di impedire l’accesso a pubblici esercizi o locali di pubblico intrattenimento a soggetti denunciati negli ultimi tre anni per reati commessi in occasione di gravi disordini avvenuti nei locali o nelle immediate vicinanze, oppure per delitti non colposi contro la persona o il patrimonio. Si tratta di uno strumento preventivo che mira a tutelare la sicurezza urbana e a preservare la tranquillità delle aree maggiormente esposte a fenomeni di violenza.
Divieto di accesso per due anni e sanzioni in caso di violazione
Nel caso specifico, al giovane è stato vietato per la durata di due anni l’accesso e lo stazionamento nelle immediate vicinanze di specifici esercizi commerciali situati in Corso Mazzini e nelle vie limitrofe, tra cui via San Biagio, via Benincasa, via Padre Guido e via Simonetti.
La violazione della misura comporta conseguenze penali: è prevista infatti la reclusione, oltre alla multa, per chi non rispetti il divieto imposto dall’Autorità di pubblica sicurezza. Il provvedimento si inserisce nell’ambito delle azioni adottate dalla Questura per prevenire episodi di violenza nelle zone centrali della città e garantire condizioni di sicurezza nei luoghi maggiormente frequentati.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to