Capitale Italiana della Cultura 2028: Ancona presenta il dossier al Ministero
02/03/2026
Momento decisivo per Ancona nella corsa a Capitale Italiana della Cultura 2028. Giovedì 26 febbraio 2026 la città ha sostenuto a Roma l’audizione pubblica presso il Ministero della Cultura, presentando il dossier “Ancona. Questo Adesso” davanti alla giuria di sette esperti indipendenti.
Le audizioni delle città finaliste si sono svolte nella Sala Spadolini del MiC e sono state trasmesse in diretta streaming. Ogni candidatura ha avuto a disposizione sessanta minuti complessivi: trenta per l’illustrazione del progetto e trenta per rispondere alle domande della commissione su sostenibilità economica, governance, infrastrutture e visione strategica.
A rappresentare Ancona erano presenti il sindaco Daniele Silvetti, l’assessore alla Cultura Marta Paraventi, la direttrice creativa del dossier Anghela Alò, il presidente di Anci Marche Marco Fioravanti, la dirigente Cultura e Turismo Viviana Caravaggi, il rettore dell’Università Politecnica delle Marche Enrico Quagliarini, il presidente di Fondazione Marche Cultura Andrea Agostini e Marche Teatro, ente attuatore del progetto. L’audizione si è conclusa con l’intervento del presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, che ha ribadito come investire nella cultura significhi investire nella crescita dei territori.
Il vincitore sarà proclamato il 27 marzo 2026.
“Ancona. Questo Adesso”: identità e visione
Il dossier di candidatura propone una strategia culturale che intreccia identità storica e innovazione. Fondata dai Greci e sviluppata attorno a un porto naturale strategico, Ancona costruisce la propria proposta valorizzando il mare come elemento fondativo e simbolico.
Il concept si ispira ai versi del poeta Francesco Scarabicchi e invita a vivere il presente come spazio di incontro tra memoria e futuro. Anche il logo richiama il promontorio “a gomito” – Ankón – che si protende sull’Adriatico, rafforzando il legame tra città e mare.
Oltre ottanta progetti per rigenerare la città
Il programma culturale si articola in quattro macro-aree: “Questo Mare”, con il porto come spazio culturale; “Via Maestra”, rete di luoghi ed eventi diffusi; “Adesso Parco”, integrazione tra natura e cultura; “Mare Culturale”, dedicata a innovazione e creatività digitale.
Complessivamente sono previsti oltre ottanta progetti originali e site-specific, con interventi di rigenerazione urbana sostenibile. Tra le iniziative simbolo figura il Museo della Civiltà del Mare Adriatico, affidato alla direzione artistica dello scenografo premio Oscar Dante Ferretti.
La candidatura punta inoltre su un forte coinvolgimento della comunità e dei giovani, attraverso residenze artistiche, laboratori digitali e hub culturali, con il supporto di Fondazione Marche Cultura e di una rete territoriale ampia che include istituzioni, università e imprese.
Se Ancona dovesse ottenere il titolo, l’impatto coinvolgerebbe l’intera regione, trasformando la cultura in motore di sviluppo sostenibile, attrattività turistica e innovazione.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.