Sisma 2022, parte la fase operativa: domande di contributo entro il 31 dicembre 2026 e oltre 70 milioni per la ricostruzione pubblica ad Ancona
02/03/2026
La ricostruzione legata al sisma del 9 novembre 2022 entra in una fase decisiva. Con la nuova Ordinanza del Commissario Straordinario per la Ricostruzione, l’iter per richiedere i contributi destinati alle abitazioni principali distrutte o gravemente danneggiate viene incardinato su tempi definiti, procedure semplificate e strumenti già utilizzabili, con l’obiettivo dichiarato di trasformare più rapidamente il quadro normativo in cantieri, rafforzando al contempo l’efficienza amministrativa.
Ricostruzione privata: piattaforma Ge.Di.Si attiva e scadenze già fissate
È già operativa Ge.Di.Si, la piattaforma digitale unica attraverso cui professionisti e cittadini possono presentare le istanze di contributo per la ricostruzione privata, con termine fissato al 31 dicembre 2026. I beneficiari sono i nuclei familiari la cui abitazione principale risulti distrutta o gravemente danneggiata e che abbiano manifestato la volontà di ricostruire.
Il cronoprogramma definisce passaggi e scadenze progressive: entro il 31 marzo 2026 dovrà essere presentata la valutazione preventiva del livello operativo, la richiesta di autorizzazione al miglioramento e la manifestazione di volontà; entro il 30 giugno 2026 andrà depositato presso l’USR il contratto di incarico al professionista; quindi, entro il 31 dicembre 2026, la domanda di contributo dovrà essere trasmessa tramite Ge.Di.Si. Le modalità di concessione ed erogazione dei contributi saranno disciplinate con un successivo decreto commissariale.
Sul piano delle risorse, la copertura finanziaria è impostata su base pluriennale: 20 milioni di euro per il 2026, 90 milioni per il 2027 e 220 milioni per il 2028, una dotazione che punta a garantire continuità agli interventi e programmabilità alle famiglie e ai tecnici coinvolti.
CDA e ricostruzione pubblica: sostegni dal 1° gennaio 2026 e investimenti per scuole e cultura
Accanto alla ricostruzione privata, dal 1° gennaio 2026 è attivo il Contributo per il Disagio Abitativo (CDA), destinato ai nuclei familiari la cui abitazione principale sia stata distrutta o gravemente danneggiata. Sono esclusi i locatari, ad eccezione degli assegnatari di edilizia residenziale pubblica.
Sul fronte della ricostruzione pubblica, Ancona beneficia di un finanziamento di oltre 70 milioni di euro per interventi ritenuti strategici: risorse indirizzate in particolare alle scuole cittadine – tra cui Podesti, Donatello, Pinocchio, Istituto Comprensivo Ancona Nord – con opere di adeguamento sismico, messa in sicurezza e ripristino funzionale, così da assicurare a studenti, famiglie e personale ambienti più moderni e protetti. Il pacchetto di interventi comprende inoltre il recupero e l’adeguamento di contenitori storici e il completamento della Mole Vanvitelliana, insieme ad altri edifici pubblici considerati prioritari, con attenzione anche a strutture sociosanitarie, cimiteri ed edifici culturali come l’Ex Convento di San Francesco e Villa Almagià, nell’ottica di rafforzare servizi e coesione sociale.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to