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Ancona, CNA sostiene il nuovo Molo Clementino

26/05/2026

Ancona, CNA sostiene il nuovo Molo Clementino

Il progetto del nuovo Molo Clementino viene indicato dalla CNA di Ancona come un’occasione concreta per rafforzare l’economia cittadina, in particolare nei settori del turismo, della ristorazione e del commercio. L’associazione sostiene l’intervento alla luce delle stime illustrate dal dottor Francesco Puca della società Siat, riprese anche dall’onorevole Carlo Ciccioli, che parlano di una crescita del traffico crocieristico fino a circa 378mila presenze turistiche entro il 2040 e di un impatto economico complessivo, diretto e indiretto, quantificato in 236 milioni di euro.

Le ricadute attese su turismo, ristorazione e commercio

Secondo la CNA, numeri di questa portata potrebbero rappresentare una spinta significativa per un sistema economico locale che negli ultimi anni ha mostrato difficoltà rilevanti, soprattutto nelle attività legate all’accoglienza, ai consumi e alla frequentazione del centro cittadino. L’aumento dei crocieristi, se accompagnato da una strategia di collegamento efficace tra porto, città e servizi, potrebbe portare nuovi flussi verso negozi, pubblici esercizi, guide turistiche, trasporti e imprese dell’indotto.

Il segretario della CNA di Ancona, Andrea Cantori, ha riconosciuto che un’opera di questa dimensione comporta anche criticità e impatti da valutare con attenzione, ma ha sottolineato come, per l’associazione, il bilancio tra costi e benefici sia ampiamente positivo. La posizione nasce da una valutazione pragmatica: il progetto, secondo la CNA, non parte da zero, perché il percorso è già stato avviato, la proposta è stata presentata al ministero e le risorse economiche sono state quantificate.

Per l’associazione degli artigiani e delle piccole imprese, il Molo Clementino può diventare uno strumento di sviluppo se inserito dentro una programmazione capace di distribuire le ricadute sul territorio. Il tema non riguarda soltanto l’arrivo delle navi, ma la capacità della città di trasformare quelle presenze in visite, acquisti, servizi, percorsi culturali e opportunità per le attività locali.

Le preoccupazioni ambientali e il nodo dei tempi

Cantori ha richiamato anche le perplessità emerse nel dibattito pubblico, a partire dall’impatto ambientale dell’approdo crocieristico. La CNA afferma di comprendere queste preoccupazioni e precisa che il confronto interno alla presidenza è stato approfondito, con dubbi considerati legittimi. Secondo l’associazione, però, gli effetti negativi possono essere contenuti attraverso misure normative e soluzioni tecnologiche adeguate.

Tra le ipotesi indicate figurano l’utilizzo di carburanti meno inquinanti, sistemi per ridurre le emissioni delle navi durante la permanenza in porto e il proseguimento dell’elettrificazione dell’area portuale. La risposta, per la CNA, non può essere il blocco del percorso, ma una gestione dell’opera che tenga insieme sviluppo economico, sostenibilità e tutela della città.

L’associazione guarda invece con maggiore cautela all’ipotesi alternativa della penisola, ritenuta ancora lontana e da verificare sotto il profilo della fattibilità, dei tempi, dei costi e del reperimento delle risorse. Il fattore tempo viene considerato decisivo, perché commercio e turismo hanno bisogno di nuove occasioni di crescita. Per Cantori, avvicinarsi alla soglia dei 400mila crocieristi all’anno significherebbe offrire ossigeno a un tessuto economico che oggi cerca numeri, continuità e prospettive più solide.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.