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Ancona, stop alla balneazione sotto Cardeto e a Palombina

11/05/2026

Ancona, stop alla balneazione sotto Cardeto e a Palombina

Dal 10 maggio 2026 è stata disposta la chiusura temporanea della balneazione in due tratti del litorale di Ancona, sotto il Monte Cardeto e nella zona di Palombina, nei pressi del civico 394 di via Flaminia. Il provvedimento è stato adottato a seguito delle precipitazioni che hanno interessato il territorio e della conseguente apertura degli scolmatori a mare, situazione che richiede misure precauzionali a tutela della salute pubblica e della sicurezza dei bagnanti.

Le aree interessate dal divieto

La chiusura riguarda innanzitutto il tratto di mare sotto il Monte Cardeto, una zona particolarmente riconoscibile del litorale cittadino e frequentata durante la stagione balneare. Il secondo punto interessato si trova a Palombina, in prossimità del civico 394 di via Flaminia, dove l’ordinanza dispone il divieto di balneazione fino a nuova comunicazione.

La decisione è legata agli effetti delle piogge e all’attivazione degli scolmatori, dispositivi che entrano in funzione in determinate condizioni meteorologiche per gestire il deflusso delle acque. In presenza di eventi piovosi intensi o significativi, l’apertura degli scolmatori può incidere temporaneamente sulla qualità delle acque marine, rendendo necessario sospendere la balneazione nei tratti potenzialmente coinvolti.

Il divieto ha quindi carattere cautelativo e resterà valido secondo quanto previsto dalle ordinanze comunali. I cittadini e i frequentatori delle spiagge sono invitati a rispettare la segnaletica e le indicazioni presenti nelle aree interessate, evitando l’ingresso in acqua fino alla revoca del provvedimento.

Ordinanze pubblicate e controlli sulla qualità dell’acqua

Le ordinanze di chiusura sono disponibili nella sezione “allegati”, dove è possibile consultare i documenti relativi ai tratti interessati dal divieto. La pubblicazione degli atti consente ai cittadini di verificare nel dettaglio le aree coinvolte e le motivazioni del provvedimento adottato dall’amministrazione.

In casi di questo tipo, la riapertura alla balneazione avviene normalmente dopo le verifiche previste sulla qualità delle acque e dopo il rientro dei parametri entro i limiti stabiliti. La misura non riguarda quindi l’intero litorale, ma soltanto i tratti indicati nelle ordinanze, individuati in relazione alle condizioni seguite alle precipitazioni.

L’amministrazione richiama l’attenzione sulla necessità di osservare il divieto, anche quando il mare appare visivamente balneabile. La tutela della salute pubblica richiede infatti controlli tecnici e tempi di verifica, soprattutto dopo fenomeni meteorologici che possono alterare temporaneamente le condizioni ambientali. Gli aggiornamenti sulla riapertura saranno comunicati attraverso i canali istituzionali, una volta completate le verifiche necessarie.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to