Ancona, avviato il percorso per il nuovo Piano Urbanistico
13/05/2026
Ancona ha avviato il percorso che porterà all’adozione del nuovo Piano Urbanistico Generale, lo strumento che sostituirà i precedenti Piani Regolatori Generali secondo quanto previsto dalla Legge Urbanistica Regionale Marche n. 19 del 2023.
Il processo è stato presentato al Ridotto del Teatro delle Muse, durante un incontro aperto a cittadini, stakeholder, ordini professionali, categorie economiche e associazioni. All’appuntamento sono intervenuti il sindaco Daniele Silvetti, l’assessore all’Urbanistica Angelo Eliantonio, il dirigente dell’Area Pianificazione Urbana e Ambientale Claudio Centanni, la docente Univpm Maddalena Ferretti, il segretario generale di Mecenate 90 Ledo Prato e il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli.
Il nuovo PUG tra rigenerazione urbana e contenimento del suolo
Il nuovo Piano Urbanistico Generale nasce in un quadro normativo che punta su integrazione, sostenibilità, rigenerazione urbana, partecipazione della comunità locale, valorizzazione del patrimonio esistente e contenimento del consumo di suolo.
Rispetto al modello tradizionale del PRG, il PUG introduce un approccio più strategico e flessibile. Sarà articolato in una componente strategico-strutturale, dedicata alle prospettive di sviluppo territoriale e alla sostenibilità ambientale, e in una componente regolativa, relativa alla disciplina del sistema insediativo e infrastrutturale esistente, comprese le aree agricole.
Dieci principi per la “Grande Ancona”
La delibera di indirizzo approvata dalla Giunta comunale definisce i principi e i criteri che accompagneranno la redazione del piano. Tra i temi principali figurano il rapporto tra città, mare e porto, la tutela del sistema del Conero, dei paesaggi agrari e del patrimonio storico-archeologico, la riduzione delle vulnerabilità climatiche e sismiche e il riequilibrio tra centro e frazioni.
Il documento richiama anche social housing, student housing, accessibilità, inclusione sociale, qualità dello spazio pubblico, collaborazione istituzionale e semplificazione amministrativa. Per il sindaco Silvetti, il nuovo PUG dovrà dare forma alla visione della Grande Ancona, intesa come città-territorio capace di unire paesaggio, infrastrutture, cultura, coesione sociale e sviluppo.
Cultura, università, turismo e porto tra le direttrici strategiche
Nel corso della presentazione sono state illustrate le principali direttrici del futuro piano. La cultura viene indicata come infrastruttura strategica per la rigenerazione urbana, anche alla luce della designazione di Ancona Capitale Italiana della Cultura 2028.
Un’altra direttrice riguarda Ancona come città universitaria e officina di talenti, con l’obiettivo di trasformare la presenza dell’Università in una risorsa strutturale attraverso un modello di campus urbano diffuso. Il piano guarda inoltre al turismo come leva di sviluppo, superando la dimensione della città di transito e valorizzando luoghi, identità, produzioni, patrimonio storico e paesaggistico.
Ampio spazio sarà dedicato al porto, definito infrastruttura strategica dell’Adriatico e nodo della rete TEN-T europea. Il PUG lavorerà sulla ricomposizione del rapporto tra porto e città, trasformando il fronte porto-città in uno spazio di rigenerazione e connessione territoriale.
Finanziamento da oltre 715mila euro e percorso fino al 2028
Per la redazione del nuovo piano il Comune dispone di un finanziamento complessivo pari a 715.920,81 euro, proveniente da fondi nazionali e comunitari. Le risorse sosterranno un percorso multidisciplinare, con aggiornamento del Sistema Informativo Territoriale e integrazione delle banche dati comunali su edilizia, patrimonio e attività produttive.
La governance sarà affidata a una Cabina di Regia composta dal sindaco, dall’assessore all’Urbanistica, dagli amministratori interessati e dal Capo di Gabinetto. L’Ufficio di Piano coordinerà il lavoro tecnico-amministrativo con un gruppo multidisciplinare di urbanisti, geologi, botanici, esperti in VAS, paesaggio, archeologia, acustica e sistemi GIS.
Nel 2026 saranno predisposti il Documento Programmatico e il Quadro Conoscitivo. Nel 2027 si passerà al progetto preliminare e al procedimento di VAS. Nel 2028 saranno completate le procedure di valutazione ambientale e concertazione istituzionale fino all’approvazione definitiva del nuovo Piano Urbanistico Generale.
Partecipazione pubblica per costruire la città futura
Accanto alle fasi previste dalla normativa regionale, il Comune svilupperà un percorso strutturato di partecipazione pubblica. Saranno coinvolti cittadini, ordini professionali, università, centri di ricerca, categorie economiche, istituzioni culturali, associazioni e comitati civici.
L’obiettivo dichiarato è costruire una visione condivisa del futuro di Ancona, definendo priorità e strategie in modo aperto. Per l’assessore Eliantonio, la governance del processo dovrà garantire efficienza, trasparenza e qualità nella progettazione del nuovo strumento urbanistico.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to