Ancona Capitale Cultura 2028, confronto con 80 imprese
13/05/2026
Oltre 80 imprese hanno partecipato all’incontro promosso da Confindustria Ancona con il sindaco Daniele Silvetti e l’assessore alla Cultura Marta Paraventi, dedicato alle opportunità aperte dalla nomina di Ancona a Capitale Italiana della Cultura 2028.
Il confronto, ospitato nella sede dell’associazione, ha riunito il sistema produttivo attorno a una prospettiva comune: trasformare il riconoscimento ottenuto dalla città in un percorso di crescita capace di coinvolgere imprese, istituzioni, cultura e comunità locale.
Confindustria: cultura leva per innovazione e attrattività
Il presidente di Confindustria Ancona, Diego Mingarelli, ha ricordato il sostegno assicurato dall’associazione sin dalle prime fasi della candidatura. Secondo Mingarelli, Ancona Capitale Italiana della Cultura 2028 rappresenta un traguardo che premia una visione fondata su identità, progettualità e apertura internazionale.
Per il sistema imprenditoriale, la cultura può diventare una leva strategica per generare innovazione, attrarre talenti e rafforzare la competitività delle Marche. L’obiettivo indicato da Confindustria è collegare il capitale umano e la qualità delle relazioni al saper fare manifatturiero del territorio, facendo del 2028 un volano di sviluppo e non un semplice appuntamento celebrativo.
Silvetti: collaborazione pubblico-privato decisiva
Il sindaco Daniele Silvetti ha sottolineato che il riconoscimento ottenuto da Ancona è il risultato di un lavoro collettivo costruito con associazioni, realtà culturali e imprenditoriali, istituzioni e cittadini.
Ora, ha spiegato il sindaco, si apre la fase della programmazione verso il 2028. In questo percorso sarà necessario rafforzare la collaborazione tra pubblico e privato, coinvolgendo il mondo delle imprese come interlocutore strategico per lo sviluppo della città. Cultura, crescita economica e spirito imprenditoriale vengono così letti come elementi collegati, capaci di incidere su innovazione, attrattività e qualità urbana.
Paraventi: Ancona Porta d’Oriente e hub adriatico-ionico
L’assessore alla Cultura Marta Paraventi ha ringraziato Confindustria per il sostegno al percorso e per il contributo offerto alla presentazione del dossier di Ancona Capitale Italiana della Cultura 2028.
Nel suo intervento ha richiamato il ruolo della città come Porta d’Oriente, hub della Macroregione Adriatico-Ionica e territorio caratterizzato da una solida cultura d’impresa. Per Paraventi, il progetto Ancona 2028 non riguarda soltanto la programmazione culturale, ma una visione civile, economica e comunitaria capace di coinvolgere le energie migliori della città e del territorio.
L’incontro conferma la volontà del sistema produttivo anconetano di partecipare alla costruzione del percorso verso il 2028, con l’obiettivo di trasformare la nomina in un’occasione duratura di sviluppo, relazioni internazionali e valorizzazione del territorio.
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