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Ancona, “Genitori in Ansia” riempie il Podesti

10/05/2026

Ancona, “Genitori in Ansia” riempie il Podesti

Duecento persone tra genitori, insegnanti ed educatori hanno partecipato martedì 5 maggio, all’IIS “Podesti – Calzecchi Onesti” di Ancona, alla serata “Genitori in Ansia”, promossa da CNA Ancona nell’ambito del progetto “La risposta al grande BOH!”. Al centro dell’incontro, guidato dallo psicopedagogista e autore Feltrinelli Stefano Rossi, una domanda che attraversa molte famiglie: come si può essere genitori presenti, consapevoli e capaci di accompagnare i figli in un tempo segnato da fragilità, pressioni e paure diffuse.

Scuola, istituzioni e CNA unite sul tema educativo

La serata si è aperta con i saluti del sindaco di Ancona Daniele Silvetti, che ha espresso apprezzamento per l’iniziativa promossa da CNA Ancona e ne ha riconosciuto il valore per la comunità cittadina. A seguire è intervenuta Donatella D’Amico, direttrice generale dell’Ufficio Scolastico Regionale, che ha sottolineato l’importanza di un’alleanza educativa capace di coinvolgere scuola, associazioni, famiglie e territorio.

Particolarmente sentito l’intervento del dirigente scolastico Rosario Suglia, che ha raccontato l’identità del Podesti – Calzecchi Onesti come scuola attenta ai ragazzi, alle loro possibilità e anche alle loro fragilità. Le sue parole hanno richiamato il ruolo dell’istituzione scolastica non solo come luogo di istruzione, ma come spazio capace di riconoscere le persone, sostenere i percorsi individuali e non arrendersi davanti alle difficoltà.

A chiudere i saluti istituzionali è stata Monia Dell’Orso, presidente di CNA Ancona, che ha spiegato il senso del progetto ricordando come orientare alla vita venga prima dell’orientamento al lavoro. Una visione che mette al centro il benessere delle persone, la crescita dei giovani e la responsabilità adulta nel costruire contesti più solidi attorno alle nuove generazioni.

Il viaggio di Stefano Rossi tra paure e presenza

Per circa due ore Stefano Rossi ha accompagnato la platea in un percorso lontano dalla formula della lezione frontale. Attraverso storie, esempi, pause e riflessioni, lo psicopedagogista ha portato genitori ed educatori a interrogarsi sulle ansie che attraversano il mondo adulto e che spesso finiscono per riflettersi sui figli. Il punto di partenza è stato diretto: le fragilità dei ragazzi non nascono nel vuoto, ma dialogano con le paure, le aspettative e le insicurezze degli adulti che li accompagnano.

Rossi ha guidato il pubblico attraverso quattro territori educativi: le paure universali legate alla crescita dei figli, i complessi che passano da una generazione all’altra, le pressioni contemporanee generate da social, iperconnessione e ricerca continua della performance, e infine la presenza come principio centrale della relazione educativa. Una presenza non ridotta alla sola vicinanza fisica, ma intesa come capacità di ascoltare, restare, comprendere e sostenere senza sostituirsi.

Il messaggio della serata ha toccato il cuore delle famiglie: trasformare le paure in consapevolezza, perché non diventino un peso per i figli, ma una base da cui costruire relazioni più autentiche. Chi ha partecipato è uscito con la sensazione di aver attraversato un momento necessario, capace di parlare non soltanto dell’adolescenza, ma anche della responsabilità adulta di essere, con equilibrio e fiducia, il vento sotto le ali dei propri figli.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.